Gli imprenditori vanno a scuola di sicurezza

Gli imprenditori vanno a scuola di sicurezza

Immagina di salire su un aereo e sapere che il pilota non ha frequentato il training e l’addestramento su come pilotare in sicurezza un velivolo. Faresti questi volo rilassato?

Da qualche mese sono tra quelli lo avevano denunciato e finalmente la risposta è arrivata dopo 25 anni di lacuna.

Ho sempre ritenuto incomprensibile il fatto che si parli tanto di formazione sulla sicurezza sul lavoro, ma mai si è parlato di formazione dell’imprenditore. La legge prevede che tutti gli obblighi in materia di sicurezza siano a carico di questa figura. Non potrebbe essere diversamente, visto che è lui (o lei) a detenere i poteri decisionali e di spesa. Ti piacerebbe partecipare ad un gioco in cui non conosci le regole? Ecco, l’imprenditore si trova più o meno in questa situazione.

Tutti sappiamo che, se dobbiamo avviare un’attività imprenditoriale, dobbiamo trovarci un commercialista perché per prima cosa dovremo avere una partita IVA. Così come ci armeremo di agenti immobiliari per la ricerca dell’immobile e via dicendo. Siamo sicuri che sia noto a tutti quali sono gli adempimenti che dovranno essere osservati per garantire la tutela della salute e della sicurezza delle persone?

Questa lacuna normativa è stata un danno per anni sia per gli imprenditori che per i lavoratori. L’imprenditore, a parte il fare affidamento al buon senso e all’etica, non è a conoscenza delle dinamiche che portano ad una buona gestione della sicurezza. Il risultato è che i lavoratori si ritrovano un pilota che non è consapevole sul da farsi e che si affida a, speriamo, bravi suggeritori. Come se non bastasse, i dirigenti (gli alfieri delegati dal datore di lavoro) sbrigano la pratica formativa in larga parte con L’e-learning. Quando la sbrigano, sia chiaro, perché purtroppo non è sempre così.

Qual è il risultato? Coloro che devono essere i fautori della cultura della sicurezza, sono quelli meno formati sul tema.

E’ notizia di ieri che finalmente il Governo ha dato mandato alla Conferenza di Stato Regioni di disciplinare la formazione dei datori di lavoro entro il 30 giugno 2022 (lo stabilisce la modifica all’articolo 37 comma 7 del decreto legislativo 81/2008 inserita dal decreto 146/2021 nella versione convertita in legge.

L’auspicio è da un lato quello che la classe imprenditoriale accolga questa novità come un’opportunità di crescita e consapevolezza, dall’altro che i trainer si assumano la responsabilità di garantire una formazione di valore che possa davvero essere la base di un cambiamento.

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